L’obiettivo della Polizia di Stato è quello di garantire l’ordine pubblico e tutelare la sicurezza dei cittadini nei confronti di coloro che violano la legge.

La Polizia di Stato è passata ad un ordinamento civile per mezzo di un procedimento di demilitarizzazione istituito con la Legge 121 del 1981.

Al contrario dei Carabinieri quindi, il corpo della Polizia di Stato non può essere impiegato per scopi militari. Agli inizi degli anni ’80, con l’approvazione di questa legge, si assistette a una profonda trasformazione della Polizia, che da corpo a ordinamento militare fu convertita in una forza civile. Questa scelta fu motivata anche dal desiderio di rendere il corpo più adeguato a un contesto democratico, soprattutto durante eventi delicati come le manifestazioni sindacali, dove si ritenne opportuno che gli agenti non fossero armati, per ridurre il rischio di tensioni e scontri. Con la riforma, vennero introdotti cambiamenti simbolici e sostanziali: le stellette militari furono sostituite dal monogramma “RI” (Repubblica Italiana) e si aprirono ufficialmente i concorsi anche alle donne, segnando un passo importante verso la parità di genere. Inoltre, i vecchi gradi di tipo militare lasciarono spazio a nuove qualifiche specifiche per il personale della Polizia di Stato.

Festa della Polizia: perché la festa della Polizia di Stato viene celebrata ogni 10 aprile? Perché il 10 aprile è il giorno in cui viene ricordata la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale la legge che ha segnato la nascita della Polizia moderna.

Equipaggiamento: gli agenti della Polizia di Stato dispongono, a livello personale, dell’arma d’ordinanza Beretta 92FS, una pistola semiautomatica in uso quotidiano durante il servizio. A livello di reparto, invece, possono impiegare la pistola mitragliatrice Beretta M12, utile in situazioni operative più complesse.

A partire dal 2022, è stata introdotta anche la dotazione del taser, un dispositivo a impulsi elettrici che consente di immobilizzare temporaneamente un soggetto, offrendo un’alternativa non letale all’uso delle armi da fuoco in determinati contesti d’intervento.

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Lo stemma: in alto a sinistra dello stemma è rappresentato un libro chiuso con la scritta LEX, simbolo del ruolo fondamentale della Polizia di Stato nel garantire il rispetto delle leggi e nel mantenersi fedele alla Costituzione e ai regolamenti della Repubblica. Nella parte inferiore sinistra compaiono due fiaccole incrociate, avvolte da fiamme, che rappresentano l’impegno della Polizia nelle operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione, soprattutto in situazioni di emergenza e calamità naturali. Sul lato destro, su sfondo rosso, si staglia un leone rampante dorato, che con la zampa destra regge un gladio romano. Questa figura incarna valori come la forza, il coraggio e l’integrità morale, qualità essenziali nella difesa della legalità. Lo stemma è diviso verticalmente: la sezione sinistra è suddivisa in due riquadri, separati da una fascia azzurra che richiama i colori istituzionali della Polizia di Stato. Al di sotto dello scudo, su un nastro ondulato, è inciso il motto "Sub Lege Libertas", che si traduce in "La libertà sotto la protezione della legge", espressione dei principi di legalità e libertà che guidano l’azione della Polizia.

La Polizia di Stato assolve a 2 funzioni:

La Polizia di Stato è un corpo che dipende dal Ministero dell'Interno, attualmente guidato da Matteo Piantedosi, e, più specificamente, dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Quest'ultimo è strutturato in vari Uffici, Direzioni Centrali e Direzioni Interforze. L’attuale capo della polizia - direttore generale della pubblica sicurezza, è Vittorio Pisani. Il Capo della Polizia è supportato da tre prefetti che ricoprono il ruolo di vice e si occupano di: